Come scegliere gli smalti per ceramica: la guida per non sbagliare il colore

smalti per ceramica

Come scegliere gli smalti per ceramica: la guida per non sbagliare il colore

La smaltatura è il momento in cui la ceramica si tinge di colore, ed è una delle fasi che amiamo di più: quella in cui decidiamo l’aspetto dell’oggetto finito. L’offerta oggi è ricchissima e i marchi professionali sono arrivati anche nei laboratori più piccoli, il che è una gran fortuna. Certo, davanti a un catalogo le domande si moltiplicano: liquido o in polvere? A quale temperatura? Come lo stendo? Vogliamo provare a dare una piccola guida per orientarsi e comprare esattamente quello che ci serve.

Smalti liquidi o in polvere: da dove cominciare

Gli smalti liquidi sono pronti all’uso: si apre il barattolo, si mescola con cura ed è fatta. Per chi lavora in casa o in un laboratorio raccolto, magari su pochi pezzi alla volta, sono la scelta più comoda in assoluto.

Le polveri chiedono invece una preparazione con acqua e un controllo accurato della densità. Setacciatura, proporzioni e tempi di riposo cambiano in base alla formulazione, quindi è necessario attenersi alla scheda tecnica. Certo, c’è qualche passaggio in più, ripagato da due bei vantaggi. Il primo riguarda il prezzo: quando le quantità aumentano, le polveri possono diventare più convenienti. Il secondo è la possibilità di controllare con maggiore precisione la densità e lo spessore applicato, adattandoli al prodotto e alla tecnica scelta. Tendenzialmente, se stiamo muovendo i primi passi, il liquido ci semplifica la vita.

Cristalline, engobbi e soprasmalti: cosa fa ognuno

Vediamo le differenze tra questi prodotti: l’engobbio è un rivestimento a base di argilla che, secondo la formulazione, può essere applicato sul pezzo crudo, a durezza cuoio, essiccato oppure già biscottato. La sua resa è generalmente opaca e vellutata, molto naturale, come le superfici materiche che amiamo tanto nella ceramica contemporanea.

La cristallina è invece uno smalto trasparente che forma un rivestimento vetroso sopra la decorazione, proteggendola e rendendo la superficie più liscia e resistente. Ne troviamo di lucide, satinate e matt: una scelta che cambia il carattere del pezzo più di quanto immaginiamo.

I soprasmalti lavorano su uno smalto già cotto e tornano in forno a temperature basse. Sono dedicati alle decorazioni fini e alle rifiniture in oro. Il loro fascino? Ci permettono di intervenire su un oggetto finito, aggiungendo magari quella “pennellata” personale, l’idea che ci è venuta in mente solo dopo.

La temperatura di cottura, il dato da guardare prima di tutti

Se c’è un numero da controllare prima dell’acquisto, è la temperatura. La bassa temperatura comprende generalmente le cotture intorno ai 1000-1060 °C. La media temperatura si colloca spesso tra il cono 5 e il cono 6, circa 1186-1222 °C, ed è molto utilizzata per il gres. Salendo ulteriormente si entra nelle cotture ad alta temperatura. Colori e finiture possono cambiare sensibilmente, quindi occorre controllare la gamma indicata dal produttore.

Un altro aspetto da valutare è la compatibilità con l’argilla. Smalto e impasto devono dilatarsi e contrarsi in modo compatibile mentre il forno si raffredda: quando lo smalto rimane sottoposto a una tensione eccessiva possono comparire i cretti, quel reticolo di fessure sottili che qualche volta cerchiamo di proposito e altre volte proprio no. Le schede tecniche riportano la temperatura consigliata e le istruzioni di utilizzo e, quando disponibili, anche le indicazioni sugli impasti compatibili. Leggerle prima di ordinare ci mette al riparo da molte sorprese. Naturalmente ogni forno ha il suo carattere: la prova su un pezzetto di scarto rimane il consiglio più prezioso che possiamo dare.

Pennello, immersione o aerografo: scegliere in base alla tecnica

Anche il modo in cui applichiamo il colore orienta l’acquisto. Il pennello è la tecnica più diffusa e richiede prodotti formulati appositamente per un’applicazione controllata. Il numero delle mani e i tempi di asciugatura dipendono dalla formulazione; è quindi importante seguire le indicazioni riportate sull’etichetta. È una tecnica ottima per le decorazioni e per i pezzi unici.

Se invece vogliamo una copertura uniforme, possiamo ricorrere all’immersione, utilizzando smalti specifici preparati alla densità indicata dal produttore. L’aerografo permette di ottenere sfumature, velature e passaggi graduali, ma richiede qualche attenzione in più. La viscosità dello smalto va regolata seguendo le indicazioni del produttore e tenendo conto dell’ugello e della pressione utilizzati, senza diluire il prodotto in modo eccessivo. Poiché la nebulizzazione genera particelle che possono essere inalate, è necessario lavorare con un sistema di aspirazione adeguato e con i dispositivi di protezione indicati nella scheda di sicurezza. È quindi una tecnica adatta soprattutto a chi dispone di un laboratorio attrezzato e vuole realizzare effetti più controllati e raffinati.

I brand professionali e dove trovarli

Davanti a uno scaffale di barattoli la domanda è una sola: quale marchio fa al caso nostro? La risposta cambia a seconda di cosa stiamo cercando. Chi vuole un colore che sorprenda guarda alla produzione americana di Mayco. Se invece contiamo sulla continuità – perché stiamo lavorando a una serie e vogliamo che l’ultimo pezzo somigli al primo – Colorobbia è il nome di casa nostra, un’azienda che di ceramica si occupa da oltre un secolo e che copre smalti, engobbi e cristalline. Per le argille la spagnola SIO-2 si è fatta apprezzare per un motivo molto concreto: la costanza con cui ci rimanda lo stesso risultato.

Cosa valutare prima di ordinare, dunque? La temperatura di cottura, l’effetto finale che desideriamo, la compatibilità con la nostra argilla e la tecnica con cui ci troviamo meglio. Quattro domande, e la scelta si restringe da sola. Per gli acquisti, argille e smalti per ceramisti si trovano su Cerama, e-commerce italiano specializzato con sede a Roma, che seleziona i migliori marchi internazionali del settore e spedisce in tutta Italia. Un bel vantaggio, soprattutto per chi lavora lontano dalle grandi città e ha bisogno di materiali professionali senza rinunciare alla comodità.

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