Al termine del proprio percorso di studi ci si trova di fronte a un bivio. L’ex studente, poiché di questo si tratta, deve prendere una decisione fondamentale: proseguire nello studio o, al contrario, andare alla ricerca di un lavoro più stabile?

La scelta è di particolare rilevanza, specie in un paese, come l’Italia, in cui individuare l’offerta di lavoro commisurata ai propri studi è tutt’altro che semplice.

Sia chiaro: il problema qui esposto potrebbe manifestarsi anche all’estero. È altrettanto vero, però, che la situazione lavorativa italiana è tutt’altro che rosea, e lo dimostra la difficoltà dei giovani di accedere con facilità ai posti di lavoro.

Alla luce di un simile contesto occupazionale, la via del Master sembra essere la più perseguibile. Facciamo un po’ di chiarezza!

Master universitario: generalità

Il Master universitario non è altro che un titolo accademico rilasciato appositamente da un’università. Esistono due tipologie differenti di Master: I livello, equipollente alla Laurea Magistrale (secondo l’European Qualifications Framework, ossia il quadro europeo delle qualifiche), e II livello, equipollente a un Dottorato di Ricerca, un Diploma di Specializzazione o un Diploma accademico di formazione alla ricerca (sempre secondo l’EQF).

Lo studente che abbia terminato il percorso di studi, e dunque abbia conseguito la Laurea Triennale, può accedere alla frequentazione del Master di I livello. Il Master di II livello, invece, è accessibile solamente a coloro che hanno conseguito la Laurea Magistrale, anche a ciclo unico.

Detto ciò, vediamo quali sono le alternative di carriera a disposizione di uno studente che abbia terminato il suo primo ciclo di studi!

Le alternative in gioco

In linea di massima, chi ha terminato di studiare deve scegliere tra la prosecuzione degli studi o l’accesso al mondo del lavoro.

Vediamo qui di seguito le alternative nel dettaglio.

La scelta del Master

Si è visto come la scelta dell’uno o dell’altro percorso di vita detenga vantaggi e “svantaggi”. Non esiste una via univoca, più valida dell’altra, poiché entrambe comportano benefici e, al tempo stesso, rinunce.

Rimanendo al caso in cui si sia scelto di proseguire gli studi, vi è un ulteriore “ostacolo” (se così vogliamo chiamarlo) da superare: quale Master scegliere?

Le università e gli istituti preposti a rilasciare il titolo propongono anno dopo anno una scelta di percorsi di studio particolarmente ampia, e ciò rende la scelta del Master piuttosto complicata.

L’ideale sarebbe optare per un Master che integri al meglio le competenze apprese, in modo tale da formarsi in profondità nell’ambito nel quale si intende cercare lavoro – il che permetterà, tra le altre cose, di avvantaggiarsi rispetto alla concorrenza.

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