Quando si parla di arte del Novecento non si può non parlare di Pablo Picasso, uno dei più importanti artisti del secolo scorso, fondatore di un movimento di avanguardia che ha saputo rivoluzionare l’arte occidentale. In questo post tracceremo un profilo essenziale dell’artista, lasciando al lettore la possibilità di approfondire la conoscenza su Picasso tramite testi specializzati.

Chi era Pablo Picasso

Pablo Picasso, il cui nome completo è in realtà Pablo Ruiz y Picasso, è uno degli artisti più importanti del Novecento. Pittore e scultore, viene ricordato per le sue numerose opere, per gli schizzi e, soprattutto, per essere il fondatore di una innovativa corrente artistica, il Cubismo. Come sempre accade ai grandi artisti, le sue opere sono fortemente influenzate dal suo vissuto, dall’adolescenza e soprattutto dalle prime esperienze tragiche, quali la morte di un amico caro e le delusioni dei primi amori. Per comprendere meglio questi aspetti è necessario fare una rapida carrellata sulla sua vita e sui periodi più importanti della sua lunga esistenza.

Tra la Spagna e la Francia

Nato a Malaga nel 1881, Picasso trascorse la sua fanciullezza e adolescenza tra le città di Malaga e A Coruña, la prima all’estremo Sud e la seconda nel Nord della Spagna. Quando Picasso aveva circa quattordici anni, la famiglia si trasferì a Barcellona: i continui spostamenti erano dovuti al lavoro del padre, insegnante d’arte, che veniva chiamato regolarmente in diverse scuole della Spagna.

L’anno dopo, però, seguendo la sua vocazione artistica e dopo aver prodotto già alcune prime opere che suscitarono l’interesse di alcuni critici locali, Picasso decise di trasferirsi a Madrid dove nel 1900 inaugurò la sua prima mostra personale. Il soggiorno a Madrid fu fondamentale per l’artista anche per l’amicizia stretta con Carlos Casagemas, la cui morte successivamente influenzò la produzione artistica del pittore.

Sul finire del 1900 decise inoltre di trasferirsi a Parigi, dove si recò anche se per breve tempo, con l’amico Carlos. Negli anni successivi si spostò regolarmente tra Madrid e Parigi per seguire la sua ispirazione e per incontrarsi con colleghi pittori e amici artisti.

L’opera di Picasso

Se si escludono le prime produzioni giovanili, solitamente le prime opere di Picasso si fanno risalire al 1901, con il Periodo Blu. Per tre anni, dal 1901 al 1904 Picasso ritrae quadri malinconici caratterizzati da una predominanza di colore blu e azzurro: l’ispirazione di questi quadri deriva dalla perdita dell’amico Carlos, morto suicida nel febbraio del 1901.

Nel 1904 si trasferì nuovamente a Parigi, vivendo un periodo economicamente difficile ma ricco per quanto riguarda la sua crescita artistica. Le opere del periodo di Parigi sono definite dai critici come opere del Periodo Rosa.

IL 1907 è l’anno della svolta, in cui Picasso presenta in mostra Les demoiselles d’Avignon, la sua prima opera cubista. Si tratta di un’opera di fondamentale importanza artistica ma che, appena esposta, fu aspramente disprezzata: i critici d’arte non erano ancora pronti alla visione innovativa dell’arte di Picasso.

L’evoluzione del cubismo

Negli anni successivi alla presentazione di Les demoiselles d’Avignon l’interesse per l’arte di Picasso, ossia per le tecniche cubiste, crebbe notevolmente. Mentre l’artista continuava la sua attività alternando tele più classiche a ricerca sulle possibilità del cubismo e offriva la propria arte alle scenografie dei Balletti Russi, il panorama politico mutò drasticamente.

Picasso, dopo un ulteriore periodo vissuto in Spagna, fuggì dalla dittatura di Franco e tornò a Parigi dove nel 1937 espose la sua più importante opera, Guernica, presso il Padiglione Spagnolo dell’Esposizione Universale di Parigi.

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