Uno dei maggiori esponenti della “street art” è senza dubbio Banksy, artista di Bristol, che deve la sua grande popolarità oltre che alla sua bravura ed alla “forza” che viene trasmessa dalle sue opere, anche al fatto che la sua identità non è conosciuta. Molte sono le voci che circolano riguardo a questo artista, vediamole insieme.

L’identità di Banksy

Questa caratteristica che non si conosca il suo vero nome è dovuta anche al fatto che lo street artist di Bristol di fatto realizza le sue opere stando ai margini della legge. Banksy è in effetti uno dei pochi artisti di questo genere che oltre ad essere acclamati da fans di tutto il mondo, ha visto le sue opere esposte in gallerie molto importanti e inoltre i suoi pezzi sono stati venduti a cifre molto alte presso le maggiori case d’aste. Alcune persone accusano lo street artist di avere adottato con il passare del tempo uno stile troppo commerciale, ma Bansky resta sempre un attivista, ed è molto impegnato, non solo dal punto di vista politico.

Le opere che realizza, molto spesso hanno uno sfondo polemico e/o satirico e sono incentrate su argomenti “sensibili” come l’etica, la cultura e la politica, portando a grandi discussioni, come deve fare l’arte ed in particolare quella conosciuta come “arte di strada”. Alcune ipotesi sulla sua identità puntano sul fatto che non si tratti di un singolo artista ma di un gruppo. Chi pensa che si tratti di una persona sola associa molte volte il nome di Banksy a quello di Robert Del Naja, il musicista che ha fondato i Massive Attack, uno dei più famosi gruppi musicali inglesi, che in precedenza è stato anche un famoso street artist, che si celava sotto lo pseudonimo 3D. Anche del Naja è originario di Bristol e Banksy in più occasioni lo ha citato per aver ispirato alcune sue opere.

Banksy e il mondo dell’arte

La figura dello street artist di Bristol è molto interessante; si tratta infatti di un personaggio che ha molto spazio sui media e che raccoglie intorno alla sua figura amore, critiche e discussioni. Di lui si occupano anche i media che normalmente non dedicano molto spazio all’arte. Diverse persone lo vedono come un criminale, una persona che imbratta muri, ma fortunatamente il loro numero è in costante diminuzione.

Questo dipende anche dal fatto che i disegni di Banksy sono delle opere di grande valore e non dei semplici scarabocchi, e vengono inoltre realizzati in location attentamente scelte. Per gli appassionati della street art, Banksy è un vero e proprio idolo, seppure alcuni di questi non perdonino allo street artist inglese si avere effettuato il salto dai muri delle città a quelli delle gallerie più famose ed anche ai musei. Riuscire a trovare il giusto equilibrio tra l’anonimato, l’arte di strada, l’illegalità e l’approdo alla grande ribalta mondiale certamente non è facile e anche per questo Banksy appare molto interessante, visto che con i suoi disegni si qualifica come un grande comunicatore, lasciando il segno nel mondo dell’arte anche senza metterci mai la faccia.

Le più famose opere d’arte di Banksy

Una delle sue opere più famose è senza dubbio “Flower Thrower” nella quale lo street artist ha raffigurato un manifestante nell’atto di lanciare un mazzo di fiori. La prima volta in assoluto questo disegno è apparso, nel 2005, su un muro di Gerusalemme è successivamente è stata ripresa con delle reinterpretazioni. Un’altra opera iconica di Banksy è “Bambina con il palloncino”, che nel 2007 apparve su un muro di South Bank, nella capitale inglese. Una copia dell’opera venne venduta per 1,04 milioni di sterline in un’asta di Sotheby’s nel 2018. Un’altra opera importante è un murale nel quale è rappresentato Steve Jobs con un sacco in spalla e con indosso panni da profugo, che tiene in mano un vecchio Macintosh. Questo murales fu realizzato nel campo profughi di Calais.

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